Scuola d'Infanzia (paritaria e convenzionata)
L’Atelier dei Piccoli è cresciuto e nel 2017 è nata la nostra Scuola dell’Infanzia in perfetta continuità educativa con il Nido.
Qui, i bambini diventano “grandi” e continuano il loro viaggio insieme sulla nostra barchetta, accogliendo a bordo anche nuovi amici. È un momento di crescita sperimentato con calma, in un cerchio fatto di confronto, a volte di caos, altre di parole e di silenzi, di musica, danze e di emozioni viste e accolte.
Siamo un Polo educativo 1-6 anni e lavoriamo a gruppo misto per età senza separazioni tra educatrici e insegnanti. Questo permette di aiutarsi e apprendere insieme, dandosi il permesso di essere ancora un po’ piccoli e un po’ grandi, accolti con tenerezza e infinito rispetto per ciò che si è, ognuno differente, ognuno meraviglioso.
Accogliamo 32 bambini (con la flessibilità di poter essere qualcuno in più o in meno per garantire la coerenza del Polo) da 3 a 6 anni
È possibile scegliere sia il modulo Full Time che Part Time senza limitazioni, per venire incontro alle esigenze delle famiglie.
Le nostre tariffe sono private, ma siamo lieti di comunicare che ogni anno il Comune mette a disposizione delle risorse per sostenere le famiglie nelle fasce di reddito più basse.
Prezzi
Quota d’iscrizione: 240,00 €, come prenotazione non rimborsabile in caso di rinuncia.
Modulo Part Time: 513,00 €
Modulo Full Time: 617,00 €
Pasti: 7,60 € a pasto, a consumo.




La nostra giornata
Dalle 8 alle 9:15 i bambini (1-6 anni) sono accolti a gruppo misto nei due piani, con diversi angoli di gioco allestiti. I bimbi sono in grado di scegliere con cura a cosa dedicarsi: costruire, disegnare, sperimentare giochi di associazione, o rilassarsi nell’angolo morbido insieme ai più piccoli. Questo allena la libertà di scelta e la collaborazione con i compagni del Nido. Inoltre insieme alle dade si sceglie il materiale e si riordina con cura.
Nel frattempo verso le 8:45 apre il buffet nello spazio dedicato. La merenda è un momento di autonomia e cura di sé: i bambini scelgono la merenda, tra frutta e altre proposte, si versano da bere e intanto intavolano conversazioni spesso buffe e animate e aiutano i più piccoli in questi gesti di cura e apprendimento reciproco.
Intorno a alle 9:45 le proposte iniziano con un cerchio di canzoni, giochi e racconti. È un momento cruciale per la condivisione, comprendere come è strutturata la giornata, ricordare le regole della convivenza e raccogliere le proposte sia dei “grandi” che dei bambini, adattando il momento alle diverse emozioni che circolano.
Tra le 10:00 e le 12:00 ci dividiamo in gruppi, misti o omogenei, a seconda dell’attività. Le diverse proposte vengono portate avanti a periodi e a volte fatte a rotazione per permettere a tutti di partecipare ma anche di lasciare che l’apprendimento sedimenti nella pausa. Diamo molto valore al ritmo, ai tempi di attività, di attesa e di rilassamento così la nostra giornata ha momenti di richiesta di maggiore attenzione e partecipazione alternati a lunghi momenti liberi di gioco, rilassamento e quiete.
Dalle 13:45 alle 15:15 c’è il momento del riposo. Fondamentale per un buon ritmo è la nanna del pomeriggio, insieme ai bimbi del nido, sui lettini col proprio simbolo che aiutano a rilassarsi sentendosi nel proprio spazio personale. Solo per i bimbi più grandi dell’ultimo anno e a volte solo nella seconda metà dell’anno, poichè il bisogno di riposo cala, organizziamo laboratori dedicati di manualità fine, tabulazione, giochi di società, cerchi filosofici e di scoperta, approfondimenti delle proposte mattutine. Essendo a piccolo gruppo sono momenti molto speciali pensati solo per i 5-6 anni.
Il nostro fuori
Abbiamo ampliato il nostro spazio all’aperto con un giardino grande pensato per creare diversi spazi di gioco, un vero e proprio atelier naturale e uno spazio orto dove sperimentare la stagionalità. Qui i bambini hanno un prato dove correre, possono nascondersi, preparare pappe di fango, scavare, creare storie infinite e mangiare frutti dai tanti alberi e cespugli scelti per dare loro l’esperienza del forest gardin.
Ma soprattutto, nel nostro giardino promuoviamo l’Educazione al Rischio ovvero la possibilità di sperimentare, arrampicarsi su alberi e creare rifugi, lottare, cadere (e rialzarsi!), imparare a misurare le proprie forze e confrontarsi con i limiti in un ambiente sicuro ma stimolante. È la libertà di stare semplicemente fuori, accettando la frustrazione del non prevedibile, del contatto con gli elementi e coltivando la fiducia nelle proprie capacità e la
Ciò che più ci entusiasma e rende leggero il nostro ritmo sono le Gite. Per noi, uscire è un’occasione preziosa di crescita comunitaria e personale:
- Esplorazione e Cultura: usciamo per scoprire i parchi vicini e quelli più lontani, per andare a teatro, in biblioteca, al presepe e alle mostre, per visitare una città d’arte e viaggiare in treno. E infine, il tanto amato mare!
- Crescita Emotiva e Fisica: Le gite sono occasioni per sperimentare uno stare insieme diverso, dove ci si aiuta e sostiene, ci si scambia il pranzo e si condivide un’esperienza emozionante. Si impara ad avere pazienza e a confrontarsi con il proprio corpo, con la fatica e l’energia che abbiamo e soprattutto con l’imprevisto che il mondo ci porta incontro ogni volta.

Laboratori a epoche
Le tante proposte del mattino sono integrate nei percorsi a epoca, solitamente variano da 10 a 16 incontri tra ottobre e giugno.
Danza creativa: Accompagnano i bambini a conoscere il proprio corpo, il ritmo e i vari stili. Nella danza si vivono la bellezza, la libertà, le emozioni e l’incontro, liberando anche gli stati d’animo più complessi o intimi.
Psicomotricità relazionale: Cresce in complessità con l’età. Attraverso materiali studiati, aiuta i bambini a entrare nelle emozioni e nelle relazioni per una rielaborazione interiore. Fornisce agli educatori strumenti sempre più affinati per comprendere le loro esperienze.
L’esperienza della Pittura si arricchisce con tecniche particolari: usiamo non solo il corpo, le spugne e i tamponi, ma anche i pennelli e carte speciali, aprendo lo spazio a ogni possibilità creativa.
Iniziamo con l’imparare a cucinare (usando farina, verdura, spezie, colori naturali), scoprendo il gusto di impastare e di creare qualcosa da portare a casa. Nella seconda parte dell’anno, l’esplorazione si concentra sull’Argilla, partendo da un’immersione sensoriale fino alla creazione di piccoli manufatti.
L’inglese viene appreso come un’esperienza molto divertente, arricchente e di gruppo, attraverso il canto, il ritmo, giochi motori e piccoli giochi di squadra. Si esplorano i suoni e la cultura diversa, dando spazio alle risate e al coinvolgimento.
Teatro: Riprendiamo e rielaboriamo l’introduzione del Nido con giochi sempre più complessi che coinvolgono non solo il corpo e le emozioni, ma anche l’altro e la comunicazione. A volte con la pagliaccia Fischietta, si scopre un mondo affascinante fatto di imitazione e uso consapevole dello spazio.
Euristico e costruttività: giochi di scoperta! Promuoviamo laboratori di gioco autonomo ed esplorativo utilizzando materiali destrutturati e di riuso (diverse grandezze, sensazioni tattili e colorazioni). Questo stimola competenze chiave come il coordinamento, il problem solving, e la gestione delle frustrazioni e delle emozioni.
La lettura è un momento dedicato che usa una selezione di albi illustrati, integrata dall’uso della lavagna luminosa e dal Kamishibai e materiali, arricchendo il mondo fantastico e sostenendoci nel lavoro quotidiano sulle emozioni, affondando paure, diversità, temi complessi come la morte e la nascita e coltivando il dialogo e il confronto.
In piscina!
Per noi, l’acquaticità è un valore fondativo e prosegue anche nella Scuola dell’Infanzia.
Continuiamo ad andare in piscina ogni settimana per sperimentare sempre più autonomie e fiducia. L’esperienza con l’acqua,attraverso il gioco libero e la scoperta, rafforza la confidenza con il corpo e lo spazio, consolidando un grande senso di acquaticità, elemento distintivo del nostro percorso formativo. I bambini sono divisi per competenze reali in acqua in modo da divertirsi man mano che apprendono. Nell’ultimo periodo di scuola, a 6 anni, solitamente hanno le competenze per fare i primi approcci al nuoto e per sperimentare molte attività a coppie e piccoli giochi di squadra consolidando il senso di autonomia e di gruppo.



In viaggio insieme
Consideriamo le famiglie una parte davvero fondamentale del percorso educativo dei bambini e per ciò oltre a consegne dettagliate, a colloqui e momenti di incontro, invitiamo i genitori a partecipare attivamente con una proposta personale che spesso riguarda la propria passione o professionalità, cosi da entrare una mattina a scuola con noi e insieme farla diventare parte del percorso formativo.
Non crediamo nella scolarizzazione precoce come metodo per preparare i bimbi dell’ultimo anno al successivo percorso scolastico in quanto crediamo che questi siano ancora gli anni dedicati al gioco prima di tutto, a crescere come individuo e apprendere soprattutto come stare bene con gli altri e con se stessi, a sviluppare uno sguardo curioso e stupito sul mondo, a usare il corpo in tutti i modi possibili perché lo sviluppo emotivo, razionale e fisico siano armonici e sostengano l’individualità.
Proprio per questo sono tante le proposte e gli stimoli che diamo ai bimbi, ma sempre con rispetto, con la possibilità di osservare o non partecipare rimanendo vicino ai compagni ma sapendo dire di no o di si come una scelta data da un ascolto profondo. Le attività spaziano tra molti ambiti ma nutrono soprattutto il corpo e le emozioni, la bellezza e l’ascolto, il dialogo e la cura, fondamentali per poi essere in grado di stare seduti al banco ad ascoltare e saper ben utilizzare strumenti come la penna, il quaderno ed un libro di studio mantenendo una mente vivace e un cuore felice!
E allora questa poesia che parla di Amore, e quindi di Libertà e Rispetto ci sembra molto adatta a raccontare con che sguardo da adulti vogliamo continuare questo percorso insieme a voi.
Rispetto chi sei.
La tua strada, la tua verità, la tua storia.
Camminiamo insieme per ammirare lo stesso orizzonte,
non per non spostare mai lo sguardo oltre noi.
Desidero che tu sia chi cammina accanto a me
e non quello che mi impedisce di percorrere la mia vita.
Ti libero da tutte le aspettative, lascio andare tutto quello che credo “dovresti essere”,
ti libero di tutto ciò che dovresti fare per soddisfare i miei bisogni.
Ti libero anche dal pensiero di quello che credo dovrebbe essere l’amore,
libero anche me da questo, perchè rispetto la tua sacralità e la mia…
…perché è nel presente, qui e ora, che noi stiamo costruendo con un nuovo filo, un filo forte,
una tela diversa, che sostiene senza giudicare essendo composta di comprensione reciproca.
(La Mujer Lunar)


