Il giardino

La costruzione di un nuovo Asilo Nido ci ha permesso di progettare anche il nostro Giardino partendo da uno spazio neutro.

Abbiamo optato per uno spazio naturale e innovativo grazie alla  collaborazione con l’ECOISTITUTO  di Cesena, in particolare con Alberto Rabitti, Andrea Magnolini e Paolo Tasini che ci hanno aiutato nella progettazione di un luogo ricco di ambienti e opere stimolanti per le competenze e le curiosità di bambini.

Consapevoli che la natura può diventare veicolo di apprendimenti silenziosi o visibili se il giardino è composto di situazioni progettate proprio per questo, abbiamo declinato l’idea di offrire un insieme di attrezzature più o meno finalizzate a singole attività. Il nostro giardino diventa un luogo pensato per essere laboratorio naturale vissuto da bambini ed educatori in una ricerca perenne.

Al fine di moltiplicare gli spazi del giardino sono previste aree destinate ad erbacee perenni (carex e officinali) frammiste ad attrezzature per colture sollevate ed aiuole destinate al deposito di materiali naturali per il gioco dei bambini.

Il giardino per noi è un educatore fondamentale, un spazio dove accogliere, giocare, liberare la fantasia, ritrovarci tutti insieme, mangiare, cantare, fare gli inserimenti dei nuovi amici, festeggiare, fare laboratori speciali, a volte semplicemente scoprire, riposare e osservare, altre dove avere timori, superare paure e apprendere la fiducia, la gioia, la cura.

Passano gli anni

Sono passati diversi anni e il giardino è cresciuto tantissimo, si è arricchito di tane e alberi dove arrampicarsi, di uno spazio molto più ampio per la scuola d’infanzia con angoli per fare le pappe, la buca delle chiacchiere, un viale per le corse, l’orto condiviso tra nido e materna e ancora fiori, cespugli e arricchimenti naturali per sperimentare in libertà e con ogni tempo.

Paolo Tasini ci accompagna periodicamente accogliendo le nostre richieste e portandoci proposte in linea col progetto educativo. Spesso viene a lavorare insieme ai bimbi e per i genitori che ci salutano è anche un modo per lasciare una pianta come traccia del loro passaggio.

Crediamo che per quanto possiamo crescere nell’educare, un albero sarà sempre un maestro migliore nell’insegnare la vita, un cane sarà sempre più capace nel trasmettere la tolleranza e un giardino sarà sempre il luogo più versatile dove fare esperienze;

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