Con me in palestra c’è un gruppo di bimbi e dada Ilaria ne sta cambiando uno che ha appena fatto la cacca. Tappetoni blu e rossi ci fanno da pavimento. “Strade” curiose da percorrere questa mattina…le dade hanno sistemato percorsi di legno: delle pedane motorie dove poter salire e scendere, dove si può sentire con i piedi e con le mani il diverso materiale di cui sono coperti. C’è il legno, il sughero, lo specchio e  leggera “carta vetrata”.
Un bambino cammina su un tappeto e ci salta, c’è chi corre e si “tuffa” in un mare morbido (spesso i tappeti blu sono per i bimbi mari in cui tuffarsi e nuotare), c’è invece chi sale sicuro la “strada” e chi invece la scende con il culetto, forse è più sicuro così. C’è chi in equilibrio sale e cerca lo sguardo dell’amico e chi tende le mani alla dada perché lo aiuti a saltare.

C’è poi chi rincorre un amico fingendosi un leone “arrrrrrrggghhhhhh” e l’altro sorridendo scappa via! “Scappa scappa che il leone ti prende” gli dico io.Lui sorride e si rifugia dietro la colonna!
C’è invece chi è stanco e si fa coccolare dalla dada, si guardano gli amici insieme e intanto ci si riposa.
Fuori c’è il sole, un bel sole… non abbiamo neanche acceso le luci in palestra. Ad un certo punto un rumore attira la mia curiosità. Il mio sguardo si rivolge ad un bambino che sta trascinando, vicino le vetrate, una pedana quadrata con sopra lo specchio. Lo osservo mi sembra molto concentrato. Lo sposta ancora un po’ e poi mi guarda.
Un sorriso riempie il suo viso quando gli dico:” Ooooooohhhh guarda su, su sul soffitto”!
I raggi del sole riflettevano sullo specchio e così proiettavano una macchia sul soffitto.
Una magica luce ha catturato la nostra attenzione.
Ci siamo ritrovati tutti con il naso all’insù a guardare quella strana forma che sul soffitto si era creata.
I bimbi erano tutti fermi e in silenzio, come per magia … tutti a guardare quella strana luce sul soffitto. Intanto il bimbo che è tra la mia braccia si tira su e curioso inizia ad indicare quella strana forma sul soffitto.
Poi il bimbo sposta di nuovo il gioco e notiamo che la luce cambia, diventa una strana forma… e tutti in silenzio l’ammiriamo.
Entusiasta il bimbo sposta e risposta il gioco così da fare altre forme… e poi cerchiamo di prenderla…ma è molto in alto! Dada Ilaria aiuta i bimbi a prendere quella luce ma uffa… è molto alto il soffitto!
Uno alla volta si prova ma quella luce è un po’ biricca, si sposta e si risposta ma non si fa prendere.
Neanche la dada ci riesce!
Ma si è fatto tardi, è ora di andare a mangiare … salutiamo la luce che è venuta a trovarci … e le chiediamo “torna presto, torna presto raggio di sole”!
Roberta

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