Come ogni mattina i bimbi arrivano, si svestono, salutano la mamma o il papà con un abbraccio sereno, a volte incerto e assonnato e poi con la mano della dada passano sotto l’albero …Un piccolo gufo è sempre nascosto tra i rami, i bimbi lo salutano e si incamminano per il sentiero che li porta in sezione. Tutto è verde sotto i loro piedi, un bel verde carico attorno a loro. Stamattina passeggiando ho scoperto un cespuglietto di erba cipollina nel prato e l’ho posata sul tavolino, vicino alla loro cucina. Sono curiosi di vedere di cosa si tratta e subito la prendono,la schiacciano tra le manine. L’invito ad annusare questa novità. C’è chi si ritrae con una smorfia: l’odore è intenso, particolare! Altri la mordono e ne sono pienamente soddisfatti. Qualcuno si accorge che questa erba è particolarmente lunga e allora corre a prendere un pentolino e la spezzetta dentro. In pochi minuti tutta la sezione è invasa da questo aroma e il pavimento sembra un decoro, così cosparso di fili d’erba. Per cucinare pappe interessanti servono altri ingredienti. Dal nostro cesto dell’autunno creato in queste settimane insieme ai bambini, prendiamo castagne e nespole. Perfette le prime da sbucciare e grattugiare, ottime le seconde schiacciate e lavorate a crema! La cucina ferve di idee e preparazioni, assaggi, consigli…
Nel frattempo sono arrivati tutti i bambini ma grazie all’odore evidente e alla febbricitante attività che si respira in sezione, nessuno rimane con le mani in mano. Per un’ora i bambini giocano autonomamente spandendosi in tutto lo spazio, creando piccoli gruppi, riposandosi sul tappeto a leggere o riempendo le ceste di frutti vari.
Al Nido da un po’ di giorni abbiamo le castagne raccolte nel bosco. Ormai le abbiamo osservate, riconosciute da quelle dell’ippocastano perché quelle buone hanno ciuffo bianco, tirate fuori con attenzione dal loro riccio, raccontato favole e usate per diversi giochi. E’ proprio tempo di cuocerle e mangiarle! I bimbi più grandi con una dada preparano le castagne per il forno, lo accendono e le mettono a cuocere. Tutti però vogliono andare a vedere come procede la cottura quindi facciamo diversi turni. Che odore che si sparge per tutto il nido, che acquolina! L’attesa non è semplice, intanto cambiamo i pannolini e ascoltiamo una storia. Ma che meraviglia quando finalmente le possiamo tirar fuori calde, così diverse da prima, sfumate e piene di profuno, avvolgerle nello strofinaccio e condividerle con gli amici. Riuniamo tutti i tavoli per goderci questo momento insieme. “Brucia! aiha“, “ buone!”, “ancora, io!”, “questa è tutta nera…”, “ dada aiuto, non riesco”. Tutti mangiano gioiosi le castagne, le sbucciano, se le passano, tengono la buccia per giocare. E’ quasi ora di andare a lavarsi le mani e prepararsi per il pranzo.
Pamela

