Siamo in viaggio sulla nostra barchetta di carta e tra spruzzi e onde ci dirigiamo verso riva.
Scendiamo gli “scalini” blu ed eccoci sbarcati su una spiaggia!
“Che bello”- “ Prendo il sole” e un bimbo si sdraia- “ E’ caldo”- “No, freddo, io”.
Qualcun altro si è tolto i calzettoni e ride battendo a terra i piedi sul linoleum giallo.
“Ma bimbi, come è questa spiaggia?” dico lasciando cadere pian piano dal pugno un po’ di terra fine fine e quasi bianca.

Che ridere! Allora questa spiaggia c’è sul serio. Che sorpresa! Giusto un attimo e sono tutti vicini con le mani sotto la polvere. Qualcuno allunga il piedino. Poi prendono la sabbia da terra e la fanno cadere, ora sull’altra mano, ora su un amico, sui piedini, su di me, su un’altra bacinella.

Sono molto entusiasti. Il “mondo” di fuori è entrato all’asilo.
Nei piedi fa ridere un pochino, fa il solletico. Una bimba l’assaggia ma gli altri lo osservano meravigliati “No,no, non si mangia!” poi la spargono in giro con le mani aperte e i piedi.
“Bimbi, e se le onde del mare arrivano sulla spiaggia?”

Qualche goccia d’acqua sgocciola dalla mia mano sulla terra.
E’ cambiato tutto…
L’odore ora è fortissimo, sa si cantina umida…
Tutti vogliono annusarla e bisogna avvicinare bene il viso. La toccano ma ora solo con un dito e un po’ ne rimane appiccicata “E’ colla!”- “ E’ fango!”.
“Ora disegno una rosa” dice una bimba e con il dito intinge nel fango e disegna a terra.
“Posso aiutarti?” chiede un amico e la rosa viene disegnata sul piedino nudo.

Tutti disegnano e spargono sabbia e fango sul pavimento intorno a loro, stando sempre molto vicini quasi la “spiaggia” fosse troppo grande per avventurarsi troppo in là.
Una manata sui miei vestiti e con stupore ci accorgiamo che sono rimaste tutte le ditina disegnate!


Poi improvvisamente un bimbo dichiara alzandosi “ Sulla spiaggia si può correre!”.
E allora via tutti in piedi a correre scalzi nella terra ruvida, un po’ secca, un po’ bagnata che ora è sparsa sul pavimento. “Sono un pirata, andiamo” dice un altro.
E’ il nostro viaggio per mare continua.

Questa “avventura” è durata un quarto d’ora con una manciata di terra e qualche goccia d’acqua, ma è stata molto ricca.
Tanto che dopo la nanna, con i bimbi rimasti al Nido, abbiamo portato quella manciata di “sabbia” sul tavolino a specchio e con uquale entusiasmo hanno disegnato bellissimi fiori, sentieri, onde…


Pamela

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