Capita che noi grandi riteniamo SEMPLICI esperienze che semplici proprio non sono.

I bambini ce lo mostrano senza mezzi termini, con una NATURALEZZA quasi disarmante  e libera da BUGIE, quelle che noi grandi, in buona fede, ci raccontiamo.

Il Giardino. Il FUORI. L’aria, l’aperto, la natura. Parole bellissime che evocano scoperte,

che evocano esperienze,

Libertà.

Parole, appunto.

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Il nostro Giardino è nudo. Non è vestito o  TRUCCATO.

Non si MASCHERA, si mostra per quello che è.  Si mostra, e aspetta.

Aspetta che qualcuno lo trasformi, che qualcuno gli dia un NOME,  un’identità, un senso.

Aspetta qualcuno

ma

ANCHE NO.

In fondo.

Resta, si adatta e si TRASFORMA alleandosi a un QUALCOSA che noi non possiamo

addomesticare

tanto meno dominare.

E NOI osserviamo questo giardino, lo vogliamo attraversare, vogliamo lasciarci attraversare.

Ma.

Ma non è FACILE. Perché la natura nuda è A VOLTE  troppo FORTE per noi.

Lei regala la sua ESSENZA, e così facendo non permette e non promette

DISTRAZIONI.

La Natura E’

e stiamo imparando con i BAMBINI che ogni piccolo, minuscolo, sottile, sporco

granello di esperienza

può diventare qualcosa di cui avere anche PAURA.

Perché la sua FORZA è tanta, troppa forse.

Sentirsi magari indifesi e provare una impasse emotiva

davanti a Qualcosa così apparentemente SEMPLICE,

è  il MINIMO che si possa provare.

I bambini hanno ragione.

E i grandi ADESSO lo sanno

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Caterina

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