C’era una volta il mare.
Quello blu, azzurro, bianco…
Quello fatto di onde, di sfumature, di spruzzi … quello che dipingiamo, quello in cui avvolgerci.
Quello raccontato da mani giocose, attraverso giochi di luce e di ombre…
Quello dove noi ci immergiamo accompagnati dalla musica, e entriamo dentro al mare. Dentro la sua grande pancia, i suoi silenzi, le sue suggestioni. E ci lasciamo avvolgere, ci perdiamo, ci dimentichiamo di essere noi e diventiamo parte del mare, del flusso…
Quello bagnato e fresco dove nuotano i pesci e li osserviamo stupiti.
Pesci piccoli e coloratissimi, una tartaruga così grande che di sicuro deve essere una mamma, e… uno squalo!
Via pesciolini!! Scappiamo.



No, no, tuffiamoci nel mare coraggiosi, tocchiamo lo squalo perché non abbiamo paura, siamo in tanti.
Ma ecco una rete… il pescatore viene a prendere i pesciolini ma noi giochiamo col pescatore… diventiamo pesci nella rete… diventiamo pescatori… diventiamo il mare.
E per chi volesse fare un tuffo nel mare, buona visione.




