Tutti pronti per uscire!!! Che entusiasmo, in un attimo giacche e stivaletti e siamo fuori a correre, urlare, esprimerci.
Mentre i bimbi esplorano il giardino ancora addormentato, con poche foglie,
rametti secchi e cortecce con cui affaccendarsi…

ecco che qualcuno trova un piccolo annaffiatoio…
Subito l’idea di riempirlo d’acqua e l’entusiasta richiesta alle dade!

Ma come facciamo?
E’ ancora freddo per i giochi d’acqua e certo una piccola quantità non può coinvolgere
tutto il gruppo…
Come andare incontro ad una bella richiesta tenendo conto delle problematiche del giocare all’aperto in febbraio?
Ma la soluzione è davvero a portata di mano e ancora una volta non dobbiamo far altro che osservare e sostenere il nostro giardino.
Basta rovesciare insieme qualche annaffiatoio pieno di acqua dalla fontana alla buca di terra …e voilà il fango!!
Semplice e versatile, si può manipolare e modificare in molti modi, è un dono …e ancora si trasforma, ci calma e rilassa.
Raduniamo palette, rastrelli e cucchiaini … qualcuno incomincia a scavare in cerca di lombrichi, qualcun’ altro prepara succulente pappe per gli amici, per la mamma o per strani animaletti affamati che si aggirano per il giardino …

E se proviamo a immergerci le dita, le mani?
Ci sporchiamo sì, ma poi ci laviamo. Si può proprio fare … lo fanno anche le dade!
Proviamo a sentire com’è … è morbido, bagnato, freddo …lo possiamo impastare, modellare, spalmare sulle mani.
Così il fango colora le nostre mani e … perché no, anche il nostro giardino!!
Lasciamo un segno, e tutto ciò che ci serve è terra … le nostre mani nella terra.
Dada Giulia
- Dada Giulia







