Non dare nulla da fare ad una persona… niente compiti, niente corsi o impegni di lavoro, niente libri consigliati, niente tv o cellulare e nessun accesso al web…

Quella si annoierà.

Cercherà scappatoie in ogni modo, cercherà altre persone,  andrà a fare spese, si metterà a pulire casa o la macchina, farà programmi, riempirà l’agenda, comprerà il giornale… qualcuno si metterà a dormire forse qualcun altro andrà a correre.

Mentre qualcuno saprà usare questo tempo vuoto in un modo bellissimo!

Non facendo nulla di solito ma scoprendo qualcosa di nuovo di sé stessi.

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Date ad un bambino uno spazio simile e 

saranno capolavori!

Chiaccherando  con le mamme di bimbi dall’anno in su, spesso sento dire:

“Non ho un attimo di tregua! Ha i suoi giochi, il suo tappeto e il suo seggiolone vicino a me, una cameretta piena di cose apposta per lui, eppure non gioca mai senza di me!! I giochi sono belli i primi minuti poi viene a prendere le mie cose. Vorrebbe aprire tutti i cassetti e usare le cose del bagno o della cucina!! Ma non può!”

Oppure ancora

“Gli lascio prendere il tegame per cinque minuti ma poi lo devo mettere via non può portarlo in giro per casa… o vorrebbe aprire tutti i flaconcini del bagno!”

Cari genitori, i bimbi sono dei piccoli geni!

Degli scienziati in erba con un mondo ricchissimo di domande, di idee e di voglia di sperimentare!!

DSCN7392Come può un gioco costruito da altri e già strutturato, interessarli a lungo?

Qualche adulto ha definito l’età di quel gioco, le competenze, il coordinamento e  cosa deve  interessarli in quel mese o giù di lì!  Allora deve infilare i pezzi proprio così…schiacciare il tasto e ascoltare il suono… sempre quei tasti e sempre quel suono… e se i pezzi li mette di là cosa succede? Nulla…uff e se cerca di smontare il gioco per capire come funziona? Per sapere se la mucca o il gatto sono dentro la scatola parlante? O se cerca di scoprire se il trenino va anche senza le ruote? Di solito è un problema.

Ovvero è un problema per i grandi!

Allora il gioco viene abbandonato finita la sperimentazione possibile (solitamente cinque-dieci minuti sono sufficienti) per esplorare il mondo, quello vero tutto intorno!

La mamma usa sempre le pentole, le gira e mette in un modo che poi per magia esce la pappa, uao! Voglio provare! Voglio metterci anch’io tante cose dentro e aprire i cassetti dove ci sono le cose interessanti.

Il bagno è pieno di boccette, scatoline, colori e profumi. Come si fanno ad aprire, si gira, si incastra, si svita…quante cose sto imparando.

Ecco cosa cattura l’interesse dei bambini: apprendere liberamente!DSCN6947

Scoprire i propri limiti e superarli da soli, magari vicino ad un adulto che sostiene con un sorriso, semplicemente, che da il permesso di fare esperienze senza decidere quali sono intelligenti e quali no, quali materiali sono un gioco e quali no.

Non è così difficile e ci viene in aiuto una esperta per l’infanzia: Elinor Goldschmied, sostiene da anni il gioco creativo con materiali comuni e nel suo libro “Persone da zero a tre anni” (disponibile anche al Nido al prestito) troverete tanti suggerimenti.

Se volete vedere i bimbi illuminarsi per aver scoperto qualcosa di unico, basta togliere un po’ di cose dalla cameretta facendo spazio e dotarsi di cestini e scatole di varie misure e materiali in modo che lo stimolo sia il più possibile ampio nei colori, consistenze, peso ecc

Riempitele di cose come: spazzole e pettini di legno e di altro tipo, quelle per le scarpe, scovolini per pulire i biberon, pennelli da barba; tappi di sughero (usati e ben lavati vanno benissimo) e dei vasetti, tappi dei lavandini e delle vasche, catenelle, conchiglie grandi, grossi bottoni, pinze da insalata, tante scatoline di vario tipo anche da gioielli, contenitori del bagno lavati e ben chiusi, bigodini, pezzi di legno levigato, cortecce, sassi particolari, lacci da scarpe colorati, noci, castagne, piccole maracas e mille altre cose.

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Va bene quasi tutto quello che vi capita di maneggiare nella vita di tutti i giorni, purchè sia semplice e non con un solo scopo (es no vecchi telefoni o simili), lavato e misurato alle competenze dei bimbi, controllando se ingeriscono o meno le cose, se sanno districarsi con un laccetto…osate un poco standogli vicino e vedrete di cosa sono capaci!

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Tenete le ceste in alto come un dono prezioso quali sono! Suddividete i materiali tra quelli che contengono, quelli che si possono infilare, quelli per fare giochi del far finta ecc.

Poi prendetevi un tempo vuoto, senza altri giochi in giro, senza tv, prendetene due o tre ceste piene e portatele dove siete voi, magari sul tappeto della cucina e lasciate sperimentare!

Seguite quello che succede senza interferire, assecondate richieste che vi fanno capire cosa vorrebbero inventare (magari hanno bisogno di qualcosa da mettere dentro la scatola), lasciate che rovescino e facciano confusione in quello spazio personale senza regole e senza compiti.

 

IMG_2706Pian piano scoprirete qualcosa di nuovo e troverete una strada per continuare ad apprendere insieme così da avere voi il tempo di fare la doccia serenamente ma anche per osservarli davvero, e loro un momento di pura genialità!

 

“Lo scopo ultimo di educare è crescere individui felici non sterili contenitori di nozioni”.

 

Dada Pamela

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