Eccoci davvero partiti per il nostro lungo viaggio, insieme a mamma e papà, alle dade e agli amici, giocando e scoprendo …
… cosa realmente?
In cosa consiste, ogni giorno, ogni respiro, questo nostro viaggiare?
Dove vogliamo arrivare, cosa cerchiamo dunque?
Mi siedo e mi fermo ad ascoltare i rumori del Nido, quelli piacevoli delle risate, delle prime parole, i primi scambi e quelli difficili da accogliere come i pianti, i capricci, gli urlacci. Insomma quelli che ci muovono qualcosa dentro, in profondità ma non sempre sappiamo cosa.

Solo tutto questo insieme è come stiamo e respirandolo appieno possiamo magari trovare un punto nella strada…
Ho chiesto ai bimbi di collaborare con me per cambiare il nostro spazio, ribaltando tavoli, liberando e togliendo… sedie, bambole, costruzioni, materiali per la cucina ecc.
Felici e collaborativi mi hanno aiutato anche cullando chi era stanco o tenendo la mano ai più piccoli mentre preparavo le tane e i teli, e pian piano si è venuto a creare uno spazio nuovo nella stanza e dentro al cuore per accogliere tutti noi, così come siamo ora.

Ieri sera un caro amico mi ha fatto un dono speciale e unico, leggendo per me un piccolo e magico libriccino che parla di amicizia, di infinito, di vicinanza, di leggerezza, di verità…e il mio pensiero è andato ai più piccoli.
Il racconto sussurra a noi grandi ciò che loro vivono costantemente mentre giocano: il tempo e lo spazio svaniscono, i confini si perdono; c’è solo un legame, che ci unisce, nella libertà.
Siamo vicini, siamo tra noi, siamo dentro di noi.
Ecco allora che possiamo correre o volare come i protagonisti del racconto, nasconderci nelle tane, perderci e ritrovarci, abbracciarci, ridere, saltare, discutere, sentirci, esserci!
Ecco allora il viaggio, un viaggio vero…ma senza meta, o se proprio vogliamo darci una destinazione, non può che essere l’incontro con noi stessi tra luce e ombra di cui siamo fatti ogni attimo.
“Vola libera e felice, al di là dei compleanni in un tempo senza fine, nel persempre. Di tanto in tanto noi ci incontreremo – quando ci piacerà – nel bel mezzo dell’unica festa che non finisce mai“.
(da Nessun luogo è lontano di Richard Bach)
con gratitudine
Pamela













