“Ci sono dei modi per mangiare, produrre degli oggetti, riscaldarsi… insomma di soddisfare i nostri bisogni senza pregiudicare le possibilità a chi verrà dopo di noi? Ci sono modi di vivere esperienze altamente formative con i bambini, offrigli molti spunti che non siano solo giochi di plastica, conoscere la natura e il mondo che ci circonda?
Ci sono, basta uscire e cercarli.”
Mi sento di partire da questa frase sul sito dei nostri amici “giardinieri” come scherzosamente li chiamiamo al Nido blu, i professionisti che hanno creato con noi il giardino naturale ma non solo…
l’idea di un modo di educare che ritroviamo nel nostro “crediamo che”, nella voglia di usare materiali diversi, di andare a cercarli fuori, nel non fermarsi a ciò che ci raccontano sia “adatto ai bambini“;
nell’agire quotidiano fatto di ricerca e stupore, di attenzione ai piccoli dettagli, dell’ eccitazione che crea l’incontro con un bruco o l’assaggiare la pioggia, della danza spontanea che fa ogni bimbo nell’entrare in una pozzanghera, fatta di gioia e di selvaggio lasciarsi andare;
ma anche nel portare il rispetto per la terra, per le bacche, per i più piccoli animaletti, per la fatica di un lombrico che pian piano attraversa il sentiero, e per la nostra nell’affrontare la salita, per l’uccellino che cerca le bacche e per i bimbi che le considerano un teso prezioso
…convinti che non esista un cattivo tempo per uscire a divertirsi, per imparare, per “fare scuola”, per sporcarsi, per essere liberi! Casomai un cattivo abbigliamento. E così eccoci finalmente perfettamente equipaggiati, con semplicità, per fronteggiare caldi e asciutti, mille avventure e gite fuori dal Nido.
Alla prossima gita alla scoperta dei tanto amati treni!
Dada Pamela















