Per uno strano caso, ho  inaspettatamente  ritrovato gli appunti di tre anni fa per un articolo sul silenzio, proprio in questi giorni in cui i bimbi sono decisamente rumorosi!

E’ primavera e come tutti gli anni è il momento del passaggio, non solo per la natura “fuori”, ma anche per qualcosa che succede “dentro”.

I bimbi si sentono finalmente “a casa” al Nido Blu, parte di un gruppo che si sostiene e si ritrova ogni giorno.

Hanno preso confidenza con lo spazio, con noi adulti ma anche con le loro emozioni, con i loro limiti e quella che potremmo definire audacia.

Perchè ci vuole coraggio per dire NO ad un amico…

per scegliere di fare un gioco diverso dal compagno…

per dire alla dada che questa cosa NON PIACE

o anche “solo” per sostenere una piccola sfida di sguardi!

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Ecco allora che c’è bisogno di ritrovare un momento di silenzio, in cui ricomporre tutti i nostri pezzettini, di stare vicini sul tappetone e magari scambiarsi degli abbracci o delle coccole, così come di ritrovare le regole, i confini che si sono un po’ ampliati ma ci sono…magari nuovi, diversi ma sempre ben saldi per poter ancora sperimentare questa strana trasformazione che è  crescere.

Ecco allora che le parole di tre anni fa sono ancora attuali e ve le propongo oggi:

“Il silenzio….
in un nido è una parola così rara da diventare “magia”. E nelle nostre giornate?
Fin dall’ accoglienza del mattino i bimbi entrano in sezione e iniziano il loro fare.
Prima i suoni del risveglio, poi quelli della città e infine i saluti, gli abbracci, le raccomandazioni.
Entrano, spostano i giochi, prendono i tessuti, incastrano una cosa con tante altre, sbattono gli sportelli del forno e della lavatrice, spingono le sedie per seguire un’idea, aggiungono dettagli, qualcuno rimette a posto. Uno canticchia, un’altra verbalizza tutto ciò che fa, uno spiega al compagno come sta per partire per un lungo viaggio e gli servono molte cose. Allora il cavallo a dondolo viene prontamente coperto con un telo e diventa una rumorosa macchina che porta i bimbi lontano… una sedia ribaltata e trascinata è appena diventata il taglia erba…un mobile viene svuotato senza troppi pensieri per servire da tana…e via così mentre gli amici arrivano e si aggiungono al gioco.

Poi si sente una voce che chiede cantando di riordinare un pochino, aiutati da un piccolo elfo e uno gnomo venuti in soccorso.

Allora qualcuno corre a portare e prendere oggetti, chi inciampa, chi discute, altri stanno a guardare quel frenetico via vai.
Finalmente ci si siede e si chiede ai bambini di prestare attenzione.
Un momento di silenzio per assaporare i suoni delicati che vengono da noi e dagli altri.
Ecco… con le campane in mano pronte a suonare… arriva quel momento di magia!
Tutti, TUTTI, sono in silenzio. Fermi, attenti. Si sente il respiro, il vento, la pioggia, una manina che striscia sul tappeto, un’altra che fa una carezza…E l’attimo si allunga diventando una meravigliosa esperienza per guardarsi negli occhi, per toccarsi, sorridersi, sentire il meraviglioso rumore del silenzio del nostro nido.

Nessuno lo interrompe ma cresce l’attesa e al suono dolce della campana scoppiano a ridere contenti!
Ogni giorno c’è tempo per una piccolissima magia.”

Dada Pamela

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