I nostri venerdi al nido hanno preso un sapore speciale!
Li chiamiamo “porte aperte” perchè ad un certo punto si spalancano tutte le stanze e persino il corridoio e i bimbi fluiscono con serenità in vari angoli di gioco e condivisione.
Apparentemente una cosa semplice ma dietro c’è un percorso sperimentato negli ultimi anni e preparato con cura.
A settembre erano tutti troppo piccoli o in re-inserimento e abbiamo utilizzato gli spazi in maniera più classica, suddividendoci in gruppetti per le attività e ritrovandoci in cerchi a volte piccoli a volte molto grandi… ma soprattutto si stava sempre fuori!
Ci siamo godute il più possibile il sole e anche il vento, il clima che è via via cambiato riducendo il tempo di gioco all’aperto senza mai smettere di uscire quasi ogni giorno. In inverno però abbiamo esplorato i nostri spazi anche dentro, con nicchie e angoli colorati, con tappetoni e materiali per i percorsi motori, tavoli per il disegno e spazi per travasare e scoprire.
Ogni mattina apriamo con una merenda a buffet e corse matte in palestra e il gioco di cura in cucina, con le bambole o materiali messi a disposizione per le prime ore. Poi si mette in ordine insieme e ci si riorganizza in un bel cerchio.
E’ venerdi e tutte le proposte della settimana sono state vissute e possiamo aiutarci a ricordarle giocando con le nostre dite e rivivendo ogni giorno: allora… il lunedi facciamo dei bei percorsi, il martedi si travasa e scopriamo i materiali speciali e poi la dada Thea fa il teatro, il mercoledi viene Sara e si fa la psico, il giovedi si impasta e manipola.
E il venerdi?
Si rimescola un po’ tutto, si mette la polvere magica e le dade allestiscono un balletto fatto di tempi e spazi, di musica e intrecci, di cose conosciute per permettere una scelta reale ma con sempre una piccola novità!
Mentre si canta e si chiacchiera qualche dada è al lavoro per sistemare bene “terra del fuoco” dover allestire un ricco angolo con pongo fatto in casa, oppure con farine per i travasi o ancora i cesti del gioco euristico. Poco dopo un’altra dada sistema “oceano” che è la nostra stanza silenziosa e su un tavolino prepara la pittura con le spugne e una tana morbida con cuscini e coperte per leggere e coccolarsi.
Forza, siamo quasi pronti. In palestra sistemiamo le pedane per saltare e fare acrobazie, oppure si balla con i telini o ancora si esplorano giochi di equilibrio.
Bimbi siamo pronte, vi ricordate le poche regole?
– i materiali stanno nelle stanze dove li trovate, mentre voi potete girare e guardare e scegliere dove fermarvi. Poi di nuovo alzarvi e tornare a scegliere, come volete fino al pranzo;
– come sempre non ci si fa male ma si può litigare con cura;
– quando è ora di pranzo si sistema insieme e i grandi avranno il loro momento dedicato mentre i piccoli mangiano;
Le porte si aprono e via alla scelta!
A noi non resta che accompagnare, osservare, a volte sederci per affiancare una proposta… stupirci della pazienza che hanno di aspettare, di come osservano e decidono liberamente anche senza l’amico preferito.
C’è chi si ferma per tutto il tempo in una esperienza e chi le prova tutte, chi sta in silenzio e si concentra, chi passa spesso dalla palestra per un urlo o una corsa, chi si ferma a guardare e magari annoiarsi un po’, chi cerca compagnia.
Ma tutti trovano ciò che li fa stare bene e fluiscono da uno spazio all’altro con cura, suddividendosi in gruppetti e occupando tutti gli spazi.
Gioiosi, soddisfatti, capaci, sperimentatori, meravigliosi da osservare!
Al prossimo venerdi con idee sempre nuove.
Dada Pamela


