Arrivare all’Arboreto e trovare una così grande sorpresa?
Questo parco per noi è quasi una seconda casa..o meglio..un secondo grande “giardino”!
Ogni anno veniamo prima dell’inverno con i bimbi materna per vedere la fine dell’autunno e ricordarci questo spazio magico in città e abbastanza vicino all’Atelier, poi ci torniamo in primavera per vedere come si trasforma pieno di fiori, colori, frutti e infine i mini della materna poetano in visita i grandi del nido come un passaggio di testimone, un passaparola per non perdere il racconto di angoli per fare le tane, per correre, per cercare gli scoiattoli, per rotolarsi e per fare i pic nic.
Un passaggio tra bimbi dove noi adulti osserviamo, accompagnano un passo indietro, ascoltiamo e fotografiamo!
Si perchè con noi a volte viene anche Marco Albertini, guida ambientale escursionistica e fotografo che ci regala scatti preziosi, momenti delicati ma anche storie sulle piante, piccole magie e la possibilità di osservare questo mondo naturale attraverso il suo obbiettivo!ùalcuni bimbi sono davvero curiosi e terrebbero la macchina fotografica sempre in mano, altri amano essere fotografati, altri ancora sono troppo presi dall’arrampicare e raccogliere bastoni.
Ma questa volta il parco ci ha riservato una soprpresa davvero inaspettata! Nella zona iniziale dove solitamente facciamo il nostro cerchio di canti, saluti e poche fondamentali regole… abbiamo trovato una aula vedere appena creata! WOW
Tane di salice, vasche per l’orto, un cerchio di tronchi per sederci e materiali naturali da esplorare!
Troviamo anche un grande cartello che ci racconta che insieme a Villa Ghici e alle scuole del quartiere si è voluto creare uno spazio per i bimbi della materna! Perfetto, quindi anche per noi! E ci piace moltissimo salire, esplorare, saltare, osservare…
Incontriamo anche una classe della scuola con una guida pronti proprio a inaugurare questo nuovo spazio… che senza volere abbiamo inaugurato noi per primi! Ma che meraviglia!
grazie come sempre per queste “semplici e preziose “ mattinate all’Arboreto
Dada Pamela


