Cosa sarà mai l’acchiappaemozioni?
Chiaramente un’invenzione delle dade! La cosa incredibile è che la prima volta che l’abbiamo presentato ai bambini portando un piccolo ramo con legati sei fili colorati, loro sapevano già a cosa sarebbe servito: “Dada ma è il bastone delle emozioni! Così quando sentiamo un’emozione possiamo andare a cercare il filo sul bastone”.
E’ proprio vero che siamo fortunate ad avere ogni giorno accanto a noi questi piccoli grandi maestri, che ci fanno aprire lo sguardo laddove non avremmo pensato, con sempre l’intuizione giusta, la soluzione più creativa.
Partiamo dall’inizio: per il laboratorio dei “grandoni”, i bimbi che a settembre andranno alla scuola primaria, con la dada Titti abbiamo pensato alle emozioni.. perché?
Perché è importante per i bimbi dare un nome a ciò che provano, trasformare in parole un sentire profondo, che attraversa e riempie il corpo, riconoscendone l’unicità in ognuno di loro. Così come è importante dare dignità e spazio a tutte le emozioni che ci attraversano, anche quelle più scomode.
I bimbi quest’anno erano sei così abbiamo scelto le sei emozioni primarie: felicità, tristezza, rabbia, sorpresa e disgusto, una per ognuno di loro. Abbiamo iniziato il nostro primo cerchio chiedendo “Che cos’è per te…?”, esplorando così il mondo di ciascuno, cogliendo le similitudini e le differenze, scoprendo cosa piace o non piace, cosa fa paura…Ad ogni bimbo abbiamo assegnato un’emozione, affinché ciascuno scegliesse per tutto il gruppo un colore che la rappresentasse, per poi colorare un cartoncino bianco con il colore scelto; terminata questa prima parte hanno poi tagliato ciascun cartoncino in tante striscioline che arrotolate sono diventate pendenti per il nostro acchiappaemozioni. Dopodichè i bimbi hanno costruito il loro personale “bastone delle emozioni”, sceglendo un rametto raccolto nel nostro giardino, legando da soli i sei fili di cotone colorati e attaccando con l’aiuto della dada il pendente di carta corrispondente ad ogni emozione. Ed ecco fatto!
Terminata questa prima parte del laboratorio abbiamo esplorato le emozioni attraverso la rappresentazione grafica di ciascuna su foglio, aiutati da musiche dedicate a ciascuna emozione e da alcune letture tra cui “Chiedimi cosa mi piace”, “Color Collera ” e “L’alfabeto dei sentimenti”; una volta terminato il disegno ci ritrovavamo ogni volta nel cerchio dove i bimbi verbalizzavano, attraverso il racconto di ciò che avevano disegnato,ovviamente nella massima libertà.
Tutti hanno partecipato mostrando una grande capacità di esprimere agli altri qualcosa di profondo e personale, ma non solo, in alcuni momenti qualcuno è riuscito a dire “Dada non sono ancora pronto/a” mostrando, pur nella tenera età, una sorprendente maturità nel sapersi ascoltare e rispettare nei propri bisogni.Siamo consapevoli delle competenze di questi bimbi ma davvero ascoltare i loro racconti, osservarli nel mettersi in gioco, nel portare al gruppo con naturalezza un pezzetto del proprio mondo interiore è stato straordinario! Ed è un tesoro che si porteranno ora che è tempo di spiccare il volo verso nuovi orizzonti
Dada Titti e Dada Chiare


