E’ arrivato il momento del saluto ai bimbi della materna…
salutare i bimbi è sempre più semplice che salutare i grandi perché loro non hanno le nostre sovrastrutture, vivono le cose nella loro semplice essenza quindi sanno chiudere un cerchio e riaprirne un altro con più leggerezza e fiducia.
Pensando a come salutarli mi è subito venuto in mente un libro molto speciale che mi sono regalata qualche anno fa: “Miss Rumphius“, ho capito immediatamente che era quello che stavo cercando per questo momento.
Ho letto loro il libro che racconta di Alice, una bambina che ascolta curiosa i racconti del nonno e dei suoi viaggi in giro per il mondo su un veliero, è così rapita e affascinata da quei racconti che decide anche lei di viaggiare in luoghi lontani quando sarà grande.
E così fa, una volta cresciuta Alice parte per conoscere il mondo, diventa per tutti Miss Ramphius, visita vari paesi, fa incontri speciali che porta nel suo cuore, come le persone che incontra, racconta di come ogni volta saluta e riparte alla scoperta di qualcosa di nuovo.
Poi ormai adulta si stabilisce in una meravigliosa casa sul mare e si ricorda della promessa fatta al nonno che le aveva detto “…devi fare qualcosa per rendere più bello il mondo”. E così, guardando fuori dalla finestra i fiori del suo giardino finalmente capisce cosa deve fare: spargere semi di lupini, i suoi fiori preferiti, e inizia a spargerli ovunque vada creando bellezza dove vive, colorando colline, strade, prati, fossi perché quei semini diventeranno dei meravigliosi lupini!
Una volta letto il libro ho raccontato che anche io sono in partenza, che partirò per un nuovo viaggio lontano dall’atelier, ma nel mio cuore porterò ciascuno di loro e a ciascuno prima della partenza ho lasciato un dono, semini invisibili molto molto speciali per rendere più bello il mondo.
È stato molto emozionante guardare i loro visi curiosi e le manine aperte per accogliere quei semini… tanta emozione, tanti sorrisi e qualche risata perché i bimbi sono così…lasciano aperto il cuore e lo fanno parlare, vivono le emozioni come arrivano e siamo noi adulti che abbiamo il compito di accogliere queste emozioni e accompagnarli a dare un nome a ciascuna.
Grazie bimbi e buon viaggio anche voi bimbi dovunque decidiate di andare!
Un abbraccio
Dada Chiara



