Quest’anno abbiamo avuto il grande onore e privilegio di condurre una formazione sui poli 06. 

L’anno scorso con la  FISM BOLOGNA abbiamo proposto un breve percorso laboratoriale su questo tema, aperto al personale educativo di scuole dell’infanzia, nidi e sezioni primavera. La proposta e la modalità di conduzione hanno incuriosito molti e così quest’anno ci è stato chiesto un approfondimento, ovvero un percorso più strutturato di più incontri a cui potesse aderire l’intera equipe di una scuola…. O meglio, di più scuole. Una grande sfida!

Hanno aderito alla proposta ben 5 poli!! Alcuni lavorano spesso coi gruppi misti, altri in poche occasioni ma erano interessati a implementare questa modalità, avere un nuovo sguardo, ogni scuola è a sé, rispettando la propria storia e specificità.

Abbiamo pensato a questo percorso con due obbiettivi paralleli e intrecciati tra loro: da un lato l’occasione di incontro e scambio tra le varie strutture, mettendoci in gioco anche come Atelier, coinvolgendo tutto personale del nostro polo, dall’altro un percorso che accompagnasse le singole scuole attorno alla riflessione e alla progettazione dei suoi obbiettivi specifici.

Il percorso si è strutturato in 5 incontri: il primo in ottobre e l’ultimo a maggio sono stato svolti in Atelier a grande gruppo, ovvero con tutti i partecipanti di tutte le scuole. Eravamo più di 80 persone! Abbiamo giocato e parlato sia a grande gruppo sia a coppie; abbiamo lavorato col gruppo equipe ma anche con gruppetti misti formati da personale di più scuole. In questo modo abbiamo potuto conoscere le diverse realtà, ascoltare i racconti, approfondire lo scambio nelle coppie o nei gruppetti e infine, ogni polo ha focalizzato l’obbiettivo su cui voleva lavorare. 

Il cuore del percorso è proseguito in ogni scuola, la responsabile o la pedagogista dell’Atelier si sono recate fisicamente nei vari poli per poter osservare le realtà e gli spazi dal vivo e ragionare assieme alle equipe sugli obbiettivi che ognuno si era posto. I cinque percorsi si sono quindi sviluppati ognuno con una sua specificità, per poi incontrarci di nuovo tutti insieme in Atelier per l’incontro finale. Si è così creata l’occasione per raccontarci alcune pratiche 1-6 anni che sono state messe in campo durante l’anno, abbiamo visto similitudini e differenze, si è creato un confronto, ognuno si è fatto ispirare dagli altri e ha ispirato a sua volta.

Tante sono le possibilità del polo, l’obbiettivo non è proporre un modello unico a cui aderire ma arricchirci dallo scambio, cogliere le sfumature, osservare anche le differenze di ognuno, interrogarsi su cosa si può fare, come e perché. Scegliere e sperimentare possibilità. Ogni polo ha la sua storia, la sua anima, è formato dalle persone dell’equipe che portano la loro unicità. Ci può essere il polo che ha pranzi a gruppo misto e chi divisi tra nido e materna, ci possono essere le attività sia a gruppo misto sia per età specifiche a seconda delle giornate, ci possono essere le mattine o i pomeriggio a gruppo misto. Questo elenco potrebbe essere lunghissimo, le possibilità sono davvero infinite.

Con tutta questa ricchezza durante l’ultimo incontro è venuto spontaneo vedere un proseguimento. Abbiamo così rilanciato per il prossimo anno educativo un percorso di scambi in cui ogni educatore, maestro o collaboratore potrà focalizzarsi su alcuni aspetti e andare nei vari poli ad osservarli durante la quotidianità vissuta coi bambini. La riflessione e la sperimentazione non si fermano, il viaggio con i poli continua!

Irene

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