Può sembrare scontato ma non lo è affatto. Dopo il lungo periodo di limiti, divisioni e regole da seguire… accogliere i bambini e le loro famiglie nello stesso giardino, con uno sguardo complice di più dade è stimolante e arrricchente.
I primi a viverne gli effetti migliori sono proprio i bimbi!
L’ambiente per loro è più stimolante, ricco di dinamiche e di giochi diversi che imitano e seguono. I più piccoli sono affascinati dai più grandi e loro sentono più forte il bisogno di cura e di attenzione nei riguardi dei più piccoli.
Le regole si ricordano, ci sostengono e ci guidano affinché possiamo vivere bene le prime ore che vedono mescolarsi bisogni diversi e a volte opposti. Nel momento delle accoglienze lo spazio non è allestito in modo strutturato ma è libero per dare la possibilità a tutti di esprimersi spontaneamente.
A vivere meglio questa partenza assieme sono poi i fratelli e le sorelle che per età diversa hanno vissuto l’Atelier separatamente, ed ora possono ritrovarsi quando vogliono, sostenersi o separarsi quando ne sentono il bisogno.
I giochi sono diversi e sempre più complessi così da divenire fonte di grande attrazione che vedono i piccoli attenti, concentrati e divertiti allo stesso tempo.
I benifici di questa partenza assieme la viviamo anche noi grandi, noi dade che per molto tempo siamo state “separate” ora finalmente ci ritroviamo a confrontarci, osservare e discutere delle nuove dinamiche, dei bimbi che si incontrano sempre in modo diverso ed è una grande oppurtunita’ l’unirsi di più competenze. Abbiamo così l’opportunità di raccontarci i percorsi dei bimbi così da poterli conoscere sempre meglio anche in previsione del prossimo anno. L’osservazione sul campo ha davvero tanti aspetti positivi rispetto al momento “a tavolino” che comunque non mancherà, visto il nuovo progetto che ci aspetta.Questo è un altro passo che ci avvicina sempre più al nostro desiderato polo 1_6!
Dada Roberta




