Ritornare al Teatro Testoni, quest’anno rinnovato e con una sala aggiuntiva, è stata una scoperta magica perché nell’attesa ora ci sono a disposizione tanti libri della Sala Borsa, due stanze attrezzate con giochi di legno e un’area relax dove si può fare merenda.
E vista la bellezza di questo spazio dedicato a nidi e scuole ci siamo fatti una bella scorpacciata di spettacoli andando dai 2 fino ai 6 anni, scegliendo i titoli piu’ adatti a loro!
Come sempre ci viene a prendere un pullman a scuola e ci ritroviamo insieme ad altre classi, per i bimbi già questa e’ una gran parte dell avventura; poi a seconda dello spettacolo scelto, veniamo fatti accomodare in una sala, le piu piccole sono dedicate al nido.
Per noi e’ interessante che i bambini possono esprimersi in tutte le loro sfumature e di solito rimangono rapiti dalla magia del teatro! Spesso alla fine si possono fare domande per i bimbi più grandi e per i bimbi più piccoli si da la possibilità di vedere da vicino gli oggetti di scena o gli attori che rimangono a salutare il loro piccolo pubblico.
Ogni volta ci stupiscono con la loro curiosità: uno dei bambini piu’ grandi bimbo del nido e’ riuscito a capire che il signore dietro di noi (tecnico delle luci) aveva il potere di cambiare le luci e quasi era più interessato alla sua console che allo spettacolo in scena; alla fine è stato portato a conoscere il tecnico e per lui è stata davvero un’esperienza unica.
Di seguito gli spettacoli che abbiamo visto, alcuni della compagnia della Baracca (la notte più lunga e Odissea di una sardina), mentre LàQua è di una compagnia di Lecce.
Prima di partire per andare a teatro, facciamo sempre un cerchio dove raccontiamo cosa stiamo per fare, rispondiamo alle tante domande e raccontiamo un po’ dello spettacolo che stiamo per vedere con un piccolo accenno alla trama ma senza svelare troppo.
“La Notte più lunga” e’ lo spettacolo che abbiamo scelto per i medi e grandi della materna poiché aveva anche momenti di buio, che a volte creano timore e vanno sostenuti….i bimbi sono stati molto attenti e hanno continuato a condividere i loro pareri anche nel momento del pranzo in Atelier. La trama si svolge tra incontri, disavventure, litigi, sogni e grandi abbracci si racconta la storia di un gregge, di un gruppo che affronta la paura e che, con curiosità e determinazione, cerca di ritrovare ciò che ha perduto.
Tutto comincia nella Notte più lunga dell’anno, quando una stella brillante (con una strana coda) rischiara il buio e un piccolo gregge di quattro pecore si accorge di aver perduto… i pastori! Perché sono spariti? C’entrano forse una nascita e quella stella luminosa che sembra una guida? Le pecore sono intenzionate a ritrovare i pastori e nessuna difficoltà potrà fermarle: percorreranno sentieri impervi e scoscesi, attraverseranno fiumi e boscaglie, incontreranno bestie amiche e affronteranno avversari atavici!
In una notte meno scura delle altre, e che per questo fa meno paura, una voce narrante accompagnerà queste quattro pecore ingenue e furbe in egual misura -come in fondo siamo tutte e tutti- alla ricerca di ciò che hanno sempre avuto.
“Làqua” – per questo spettacolo abbiamo unito l’ultim anno del nido e il primo anno materna come facciamo spesso essendo molto vicini di età e competenze. Per i più piccolo era la prima volta a teatro; questo spettacolo li ha proprio rapiti sia per il rumore dell’acqua che c’era in scena che per questa barchetta che viaggiava, un pò come il nostro simbolo dell’atelier!
Eravamo in prima fila, allo stesso livello del palco e sono stati seduti per 30 minuti, senza perdersi niente. A fine spettacolo ci hanno fatto giocare con le barchette e i tessuti e i bimbi non sarebbero mai voluti andare via! Per giorni abbiamo parlato dello spettacolo e ognuno ne mimava una parte.
LàQua è un piccolo canto che riecheggia dalla pancia della mamma, canto del primo viaggio che compie una creatura alla nascita. In uno spazio tutto bianco, le due attrici si circondano di semplici oggetti e teli che restituiscono un’atmosfera liquida, che accompagna, protegge e culla la vita intrauterina.
“Sapore di sale. Odissea di una sardina”
di nuovo uno spettacolo per i più grandi che è piaciuto molto per la novità che ha visto sul palco dei piccoli schermi artigianali dove scorrevano immagini inerenti alla storia, anche grandi pupazzi tra cui uno squalo che nuotava sul tetto. Un impatto decisamente diverso diverso dal solito avendo tanti oggetti di scena e anche attori.
Due pescivendoli stanno decantando ai clienti i loro bellissimi pesci, quando, sorprendentemente, una piccola sardina schizza via dalle loro mani. Dal ghiaccio della vasca si ritrova in mezzo al mare e riscopre così il sapore del sale. La sardina intraprende un viaggio straordinario, epico, coraggioso e imprevedibile. Un viaggio avventuroso in cui incontrerà pesci di ogni tipo, tutti intenzionati a mangiarla.
E se in un primo momento anche i due pescivendoli tenteranno di inseguirla per poterla vendere, pian piano la accompagneranno come fossero suoi custodi, cercando di difenderla dagli assalti, ma senza farsi troppo notare… perché nel fondo del mare la piccola sardina curiosa deve crescere e scoprire l’avventura di vivere.
Quest’anno siamo stati molto fortunati perchè abbiamo vinto un laboratorio teatrale per i bimbi della materna e sono venuti in Atelier dove abbiamo conosciuto Giada che ci ha guidati in questo percorso risvegliando prima il corpo e poi la voce.
I bambini erano elettrizzati e immersi in questa nuova avventura e hanno voluto dimostrare il loro affetto a questa persona che ha portato il teatro da noi.
Chissà il prossimo anno quali spettacoli andremo a vedere… a settembre esce il nuovo cartellone teatrale e noi siamo già cariche!
Dada Yannika


