Tre temi importanti, che dovrebbero stare alla base dell’agire di chiunque, in qualunque contesto. Il percorso di Pet Education appena concluso ci ha fatto dono proprio di questo: con leggerezza, divertimento e tanta cura ha portato le nostre bimbe e i nostri bimbi a confrontarsi, a ragionare e a sperimentare l’incontro empatico, attento e gentile con un interlocutore che parla un’altra lingua, che ha abitudini e comportamenti differenti da noi, ma che alla fine ci risulta tanto simile: il cane.

Margherita e Alice, le ragazze che ci hanno accompagnato in questo piccolo viaggio di scoperta e conoscenza, hanno saputo coinvolgere bimbi e bimbe nel modo più consono alla loro età, cioè con l’esperienza diretta mischiata ad un pizzico di magia.

  • Capirsi: come si esprime il cane? Che emozioni prova? Come le manifesta? Una spolverata di polvere magica ed eccoci tutti trasformati in cani, con coda e orecchie, intenti ad osservare i tratti caratteristici delle emozioni canine per poi riproporre le proprie, ed impegnati a comprendere cosa si provi a muoversi a quattro zampe;
  • Conoscersi: Birba e Giotto sono venuti a conoscerci e a farsi conoscere, con le giuste misure, con il tempo di osservarsi, annusarsi, passeggiare e giocare anche un po’ insieme;
  • Rispettarsi: come mi avvicino a un cane? Dove gli piace e dove non gli piace essere toccato? Se non siamo amici intimi è giusto “smanazzarlo” ovunque?

Quante cose interessanti sono state dette e insegnate, che sono poi state essenziali per il perfetto saluto finale a Birba e Giotto: un’ampia curva con cui avvicinarsi, un’annusatina, e poi finalmente quella tanto attesa carezza, data con gentilezza e nei punti giusti, che vibrava e non vedeva l’ora di farsi avanti sin dal primo momento in cui gli sguardi di visi e musetti si erano incrociati.


Dada Ilaria

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