” Immaginate un gruppo di bambini e di bambine in un ambiente in grado di stimolare la loro curiosità; immaginateli liberi di decidere come passare il tempo, ovvero quali oggetti adoperare e con quali persone interagire e, soprattutto, pensateli emancipati dalla ricerca di un’approvazione esterna a loro stessi. 403Forse giocheranno, probabilmente disegneranno, o, quasi sicuramente litigheranno, di sicuro stanno imparando qualcosa. Ognuno, muovendosi, lascerà dietro di sè una scia colorata che si incontrerà con quella degli altri bambini, per dare forma a un’immagine piena di intrecci, di colori e di movimento.

Inizialmente questa visione sarà difficile da mettere a fuoco, perchè non capita spesso di trovarci in una situazione in cui l’adulto non controlla, programma o dirige, anche da lontano oppure inconsciamente, l’attività dei più piccoli.

Invece scrutando  più a fondo questa rappresentazione si potranno individuare gli scambi che ogni incontro tra bambini comporta, gli spazi e le pause che ogni bambino può prendere senza che questo crei disturbo agli altri; si scoprono insomma, una armonia e una ricchezza, sinonimi di vita e di curiosità.”

(tratto da “Liberi di imparare” di Francesco Codello e Irene Stella)

Ho incontrato questa introduzione in un libro che racconta le esperienze di scuole non autoritarie, di educazione libertaria… e l’ho trovata perfetta per raccontare il nostro vissuto qui al Nido blu.

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Oggi abbiamo respirato la primavera guardando insieme un libro pieno di colori e chiacchierando un po’ di fiori e di frutti. Poi abbiamo raccolto petali, foglie, spighe, teli color pastello e abbiamo lasciato andare i piedini nudi sul prato, la mani nella musica, dentro e fuori, a porte aperte sul giardino e sulla sezione… lasciando che ognuno scegliesse dove stare, con chi stare e come stare bene. In compagnia o da solo, in un abbraccio o in un gioco, in ascolto o in movimento…

Perchè il rispetto che chiediamo ai piccoli è lo stesso che vogliamo dare loro, osservandoli e proponendo materiali, suggestioni o semplicemente una bella siepe fiorita. Ciò che vorranno fare e la gioia di un gioco o di una scoperta è una esperienza personale, intensa e unica. Essendo così piccoli sarà nostro compito anche capire i tempi per il gioco e quelli per il riposo, i materiali più adatti e lo spazio giusto per potersi muovere senza pericoli, nonchè esserci per sostenere i loro passi.

Per confrontarci e entrare sempre più in questa rete di esperienze educative,057 parteciperemo al convegno internazionale delle scuole libertarie a fine mese a Urupia in Puglia.

 

 

 

 

 

Per chi è curioso e vuole approfondire:

www.educazionelibertaria.org

Dada Pamela

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