Giornata freddina e un po’ uggiosa…ci vuole qualcosa per scaldarci, coccolarci e darci un po’ di energia.

La ricetta è facile: una bella caraffa di acqua calda e due o tre cucchiaioni di caffè d’orzo! Sembra quasi una magia, acqua e orzo si abbracciano e ballano insieme al ritmo del mescolio del cucchiaio. La trasparenza iniziale svanisce sotto le tinte scure e profonde di questa profumata bevanda dal gusto amarognolo e dall’aroma intenso.

I bambini con tanto d’occhi osservano questo affascinante processo alchemico, incuriositi, già catturati.

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E ora servizio al tavolo come al bar: un bicchierino d’orzo ciascuno, con tanto di palettina per mescolare! I bimbi ridono un po’ spiazzati: e ora che facciamo?! Qualcuno in realtà con fare salottiero sorseggia il suo orzetto e ne chiede ancora, ma i più annusano e assaggiano, straniti dal sapore non certo zuccherino e si ingegnano nel trovare nuovi utilizzi.

Ecco allora che il bianco di un bel foglio di carta diventa terreno fertile per seminare le proprie idee. Qualcuno versa generose quantità di liquido scuro e con entusiasmo cala manate poco delicate ma assai efficaci per creare spruzzi e schizzi.

C’è chi invece con fare meticoloso picchietta con ritmo regolare e preciso la palettina imbevuta d’orzo, lasciando tanti segni piccoli piccoli. Per alcuni il limite del foglio è fastidiosoe così viene spinto via e dita e manine possono dipingere con maggiore libertà sulla più ampia e liscia superficie del tavolo. ovviamente non manca chi coglie l’occasione per accartocciare, strappare, sbrodolare e lanciare: ma del resto non esiste regola d’arte!

E’ bello ed interessante starli ad osservare, nelle loro scelte ed azioni si vedono con evidenza indoli, inclinazioni e preferenze. A volte poi si scopre anche qualcosa di nuovo, che ancora non si era riusciti a scorgere. Le dita intanto continuano a scivolare, picchiettare, , spaciugare e sotto la spinta di estro e fantasia ciascuno realizza il proprio capolavoro.

Dada Ilaria

 

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