“Cantate e danzate insieme e siate felici, ma fate in modo che ognuno di voi sia anche solo, come sono sole le corde di un liuto, sebbene vibrino alla stessa musica.” (Gibran Kahlil)

 

173La musica, la danza, cantare, suonare con le mani e con i piedi ma anche con gli strumenti musicali… mille modi per esprimere quel “sentire” che è dentro ogni bimbo e ogni dada e che è simile ma anche tanto diverso.

Allora la dada Francesca il giovedì ci porta ritmi nuovi, possibilità di muoversi, di trovare materiali che ci accompagnino in questo esplorare, osservando quel che i bimbi hanno voglia di vivere, di sperimentare. Perché è proprio questo il lavoro più difficile ma anche l’unico possibile per un educatore: fermarsi a vedere cosa ci stanno chiedendo, cosa funziona e cosa no, cosa cambia ogni settimana.

Parlando e confrontandoci tutte insieme, valutando il processo di crescita e l’energia del gruppo, così diverso tra i piccoli (leggeri e tutti nella scoperta del corpo e del movimento) e i “grandi” presi da forti emozioni che li attraversano, dalla curiosità di ogni nuova musica, dalla volontà di essere parte del processo di scelta dicendo la loro a voce alta!

Allora occorre spesso cambiare tutto lì per lì, cambiare ritmo se porta troppo in basso, o se l’emozione che muove è troppo difficile da sostenere, e giocando insieme quando tutto si armonizza appunto in una danza spontanea e differente per ognuno.

 

Ma ci sono altri momenti in cui sono i bimbi a chiederci di mettere la musica perchè hanno voglia di sentire quella risata che sale da dentro, di stare insieme ridendo, oppure di sdraiarsi e farsi coccolare abbandonandosi alla melodia. E abbandonandoci con loro ci viene spesso da pensare: “ma che Nido sarebbe senza la musica!!”

E ancora ci sono volte in cui l’unico bisogno è quello di suonare e fare rumore, di battere forte le mani e i piedi, di ascoltarsi, magari urlare … ma anche questa è musica, creativa e viva.

Andiamo avanti in questo viaggio, più ricchi e emozionati, con il desiderio di rimanere aperti a ogni possibile “musica”  perché ciò che desideriamo  sostenere sempre è la libertà di essere.

Dada Pamela e Dada Francesca

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