Solo quattro bimbi oggi a far il gioco euristico, ed è la prima volta per una bimba inserita da meno di un mese. Sistemo molti cesti di materiali in uno spazio ampio. Ci sono castagne, noci, ghiande, legnetti levigati di vario tipo, vari cesti di vimini, mele cotogne, melegrane, nespole, perle di legno e contenitori piccoli.
Appena dico “buon gioco!” tutti si buttano al centro, toccano, rovesciano, travasano, si siedono e si rialzano. C’è un bel fermento oggi!
UNA bimba prende una ciotolina e la riempe di grosse perle colorate. Un’altra bimba sta osservando questo lavoro. Poi riempe anche lei una ciotolina simile, ma di perle ne sono rimaste poche. Allora si avvicinano, si guardano intensamente negli occhi con curiosità, abbassano entrambe lo sguardo sulle loro ciotoline.
“Tante!” esclama la bimba con la ciotola piena.
“Dai?” suggerisce l’altra. Lentamente la prima prende una perla dalla sua ciotola e la trasferisce nell’altra. Si fermano, si osservano e ripetono la mimica diverse volte ancora con uguale attenzione. “Adesso ancora!” ripete ogni volta la seconda bimba.
Poi si alzano, girano, si ritrovano quasi per caso sulla stessa strada e ricominciano a negoziare fino ad arrivare a ribaltare la situazione: LA prima bimba non ha quasi più perle, l’altra ha la ciotolina piena. Anche un terzo bimbo più grande arriva allora a vedere. In silenzio guarda entrambe e dice “piena!” indicando la ciotola.
Sembrerebbe finito questo scambio attento e fatto di piccoli gesti mimati e parole scelte con cura.
Invece tutto ricomincia al contrario!!
“Adesso dai?” dice la prima bimba.
E l’amica con disponibilità e equità ricomincia un lento e misurato travaso!
Pamela

