Una riflessione tardiva ma portate pazienza, le giornate si susseguono e volano a volte, soprattutto in questo mese fatto di ponti e vacanze.
La voglia di raccontare è sempre tanta e le occasioni anche, ma il tempo è da rincorrere e l’ispirazione da cogliere al volo.
Qualche settimana fa siamo stati in gita.
Tutti i bimbi della materna, quindi un bel gruppetto di 18 bambini tra i 3 e i 6 anni e 3 educatrici.
Ci siamo incontrati alla stazioncina San vitale e alle 8,50 siamo saliti sul nostro bellissimo treno!
L’emozione più grande per loro è stata proprio il viaggio.
E a ripensarci bene anche per noi… ancora di più perché questa gita è stata un ” cammino” itinerante tra un posto e l’altro, tra l’emozione di lasciare mamma e papà e il ritrovarsi a cantare con gli amici di tutti i giorni, tra le esperienze fatte al nido di orto e piantine e l’incontro con un giardino aromatico molto più grande e elaborato.
E si, abbiamo tanto camminato, con i piedi stanchi a volte, con le gambe che facevano un po’ cilecca, e poi chi aveva sete ( proprio in quel istante) e chi una fame da cascare in terra( anche se la piadina era appena appena finita nella pancia), e poi caldo perché il sole arrivava da dietro una casa e ci scaldava all’improvviso…e quando dopo dieci lunghi minuti ci fermavamo a sistemare le nostre piccole richieste era una festa.
Al giardino del monastero c’era tanto da fare ma anche molta attenzione per rispettare le piante, lo spazio e le regole di chi ci ha accolto con un sorriso e una bella storia…. E poi per lasciarci scatenare ci ha accompagnato in un angolo di bosco dove poter semplicemente giocare.
In questo nostro errare presi da mille piccole e grandi cose, ci siamo sentiti più volte fermare dalle persone per chiederci da dove venivano ( fino a Ravenna da Bologna? Così lontano? Ma in pullman vero?), come facevamo a tenere i bimbi così sereni ( davvero? A noi sembravano come sempre, curiosi e felici e monelli al punto giusto), come abbiamo fatto a interessarli dentro la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo ( davanti a quadri, statue, mosaici, e molti ragazzini in gita scolastica, la loro curiosità era davvero a briglia sciolta come le loro domande), e poi cosa facevamo con un fotografo!!!
Già, ho omesso di dire che in realtà eravamo in 4 adulti. Marco ci ha accompagnato dandoci un supporto prezioso e documentando tutta la nostra avventura con una seriosissima macchina fotografica e saltando avanti e indietro e in mezzo alla strada per trovare la prospettiva migliore!
Che spettacolo! Forse ho capito perché ci fermavano…
Difficile vedere bimbi della materna fuori città, tutti con le giacchine da ” avventura” colorate, a camminare, attendere, lamentarsi ma poi farcela, correre per non perdere il treno cantando a squarciagola per non far crollare addormentati i più piccoli! Si anche questo!
Grandi e piccoli si sono aiutati moltissimo con un sostegno affettivo e pratico durante tutta la giornata.
Ognuno ha portato il suo zaino, custodito le proprie poche cose, e scoperto che a volte l’essenziale può bastare per una bella giornata insieme, anche se non abbiamo la merenda di casa o il gioco che ci piace portare ovunque, anche se al posto della pizza abbiamo trovato la piadina e un gelato piccolino basta a tutti perché il treno sta arrivando.
Il nostro piccolo cammino si è concluso in treno, anzi a Bologna, perché invece di crollare addormentati, i bimbi hanno dato fondo a tutta la loro energia trasformando il ritorno in un canto continuo, risate e racconti della giornata!
Grazie mille bimbi per aver affrontato ogni momento con disponibilità e tanta fiducia in noi adulti, che facciamo sempre del nostro meglio per guidarvi ma che tante volte abbiamo gli stessi dubbi che avete voi : c’è la faremo ad arrivare in tempo e tutti svegli al treno? Ma quando sembra di essere arrivati al limite ecco che forze misteriose ci vengono in aiuto dando energia ai nostri passi e entusiasmo ai nostri cuori.
Proprio come veri ” camminanti” abbiamo appreso soprattutto la fiducia in noi stessi, nelle nostre capacità e in quelle del gruppo.
Un ringraziamento affettuoso a Patrizia Preda per l’ opportunità che ci ha dato accogliendoci a Ravenna e a Marco Albertini perquesta incredibile carrellata di foto.
Infine un abbraccio a Padre Claudio che abbiamo incontrato all’ Ex Convento dei Cappuccini, Fraternità di San Damiano., per le sue parole calme e il suo sguardo attento.
Dada Pamela






































