“Bimbi, è ora della merenda. E’ una bella giornata quindi ci mettiamo le scarpe e andiamo tutti in giardino.”
I bimbi escono dalla porta e trovano una sorpresa… si fermano un momento e poi i più temerari escono di corsa con un sorriso pieno di entusiasmo e di stupore, qualcuno pian piano, pochi cercano lo sguardo di una dada.
“C’è un cane! Chi è?”
“E’ Giada.”
“E’ nera. “ “E’ un bau?”
“si. E’ una cagnona. Ma non abbaia quasi mai. E’ un po’ grande ma quando gioca è come una bimba. Il suo gioco preferito è la palla.”
“il mio anche!” “il mio la spiaggia” “ io palla blu” “ il mio la ruspa”
Si avvicinano e chiedo loro di venire davanti al muso in modo che Giada li possa conoscere.
“bimbi, Giada ama le coccole, le carezze e che gli diciate brava!”
Un bimbo si avvicina e mette il ditino sugli occhi di Giada “ha gli occhi marroni. Io no!”
Un altro la osserva molto bene e comincia a elencare “ occhi! Naso! Coda! Coda!”
La coda così diversa li entusiasma!!! Tutti vogliono prenderla e toccarla. Qualcuno anche pestarla.
“bimbi, Giada è molto contenta se le accarezzate la coda dopo che vi siete presentati. Ma non le piace che la pestiate. Vi piace quando un amico vi pesta le manine o vi tira i capelli?”
“no!”
“anche Giada è uguale a noi. Solo che ha più pazienza”
“Lei ha le mutande?”
“no. Ha tanto pelo nero che la ricopre quindi non usa i vestiti. Non ne ha bisogno”
“io ho le mutande e la gonna!!” dice la bimba con un sorriso soddisfatto.
“Bene. Allora chi ha voglia di fare amicizia con Giada viene vicino al suo musetto e può dirle ciao. O anche giocare a palla con lei” troppo entusiasmo! Tutti i bimbi circondano Giada e le chiedono la palla! Le felice scodinzola facendo il solletico sui loro visi che sono proprio all’altezza giusta! Quando Giada riporta la palla partono applausi di gioia. Ma è caldo e Giada comincia ad ansimare.
“cosa fa dada? Perché ha la lingua così?”
“Giada quando ha caldo tira fuori la lingua e si rinfresca. Venite vicino e sentite che aria calda che esce!”
“perché ha tanto caldo?”
“perché non può togliersi il pelo e sotto il sole si scalda troppo. Vogliamo farle un regalo? Bisognerebbe farle una bella doccia!” riempo un secchiello alla fontanella e lo consegno ai bimbi.
Il quarto d’ora che segue è riempito dalle risate e dagli spruzzi e finalmente Giada è bella bagnata.
Ora Giada fa parte del gruppo e possono andare a giocare e tornare ad accarezzarla o a parlarle senza bisogno della mia mediazione. Hanno conosciuto un amico diverso nell’aspetto e nei bisogni ma uguale nel gioco e nell’affetto. Oggi il cerchio si è allargato un altro po’ includendo una nuova amica e quando la riporto a casa, mi chiedono perché non rimane a pranzo con noi!
Pamela








