Sara: “bimbi, quali sono le regole ?”
Bimbi: “non ci si fa male!” “ si, non si spinge” “non si danno i pizzicotti”
Sara:  “ bene, altrimenti non riusciamo a divertirci. Poi quando c’è la musica?”
Bimbi: “si balla!”
Sara: “ e quando finisce la musica cosa si fa?”
Bimbi: “si mette tutto a posto!!!”
Sara: “Siete bravissimi…e ora andiamo a vedere oggi cosa c’è!”

E così è iniziata (e ormai finita) un’altra avventura tra palle, corde, scatoloni, carta, tessuti, suoni, e soprattutto emozioni.
Emozioni che si intrecciano così strettamente nella vita di grandi e piccoli cambiando continuamente, facendo vivere esperienze felici, entusiasmi, momenti di condivisione e di sicurezza ma anche tristezza, frustrazione, paure e rabbie.



Nel percorso di Psicomotricità relazionale c’è lo spazio per accogliere proprio tutto, per vivere e lasciare andare, per mettersi in gioco, per sperimentarsi e correre spensieratamente.
Si può scoprire una modalità in più, una risorsa ancora piccolina magari, ma importante, per far fronte alle difficoltà che ogni relazione (con se stessi e con gli altri) è capace di far emergere. E così si può incontrare la dada Sara e farsi coccolare un poco per poi aver la forza di stare in piedi da soli.

E intanto si cresce, ci si apre alle emozioni e ai molteplici modi per uscire dalle situazioni difficili.
Si acquisiscono strumenti utili nelle relazioni di ogni giorno, relazioni con gli amici ma anche con le Dade, e si strutturano relazioni che poi si rimodellano nella quotidianità del Nido.

Ogni esperienza di Psicomotricità Relazionale ha la sua sana complessità; per questo è  capace di creare quel coraggio necessario per accompagnare ogni personalissimo e avventuroso Viaggio!

Pamela e Caterina

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