Le giornate son lunghe, le cicale spezzano il silenzio delle ore calde, si gioca e si vive in modo diverso, le regole s’infrangono con più facilità… son gli ultimi giorni prima delle vacanze. Prima di salutarci.
E prima di salutarci, vorrei mostrarvi un pò di storia di quest’anno.
E’ stato il primo anno, quello che da anni sognavamo; è stato un anno carico di aspettative, di timori, di prove e di errori. E’ stato l’anno in cui non bastava solo far bene, bisognava ricrearsi, trovare uno… anzi, tanti modi che s’incastrassero alla perfezione, come succede nel più difficile puzzle, o nella solida ragnatela, o su un palco di teatro.
Abbiamo cercato di affrontare tutto, a volte qualcosa è stato lasciato indietro perchè non sempre si riesce a trovare il tempo per analizzare ogni dettaglio.
Quello che è stato trascurato, forse, aveva anche poca importanza.
Ci sono stati momenti di crisi, momenti d’incomprensione, momenti in cui il malumore ci ha accompagnati. Non sempre è così facile e non sempre si hanno le energie necessarie per potersi mettere costantemente in gioco.
Quando c’è un gruppo sapersi abbandonare ha un suo peso e un suo significato. Il resto del gruppo sa colmare un momentaneo vuoto, una empasse che umanamente affiora, anche all’improvviso. A volte.
È la rete su cui si possono tuffare gli acrobati, perchè senza sarebbe tutto più rischioso, più pericoloso. E non si può stare in pericolo, se il tuo lavoro è quello di accompagnar bambini nel loro primo cammino.
Il gruppo che lavora all’Atelier è capace e caparbio, coraggioso e appassionato, soprattutto, ha chiaro l’obiettivo che vuole raggiungere: Essere lì.
Volendo dare a tutti la possibilità di esprimersi con la propria individuale unicità.
Non è un obiettivo retorico, è il vero e affascinante lavoro che ogni mattina, chi entra nella casa Blu, sa di dover svolgere. E di volerlo svolgere.
Nelle riunioni, nei confronti con le Dade, ho sempre sostenuto che l’identità dell’Asilo deve essere forte e deve essere chiara; deve essere in grado di sopravvivere alle persone, se queste un giorno non ci fossero più e ce ne fossero altre.
Ne son tuttora convinta, anche se credo che, in questa giornata d’estate, sia giusto ringraziare le Persone, tutte quelle persone che hanno messo il loro mattone affinché l’Asilo potesse iniziare a respirare e, con la loro instancabile forza e bravura, hanno accompagnato i bimbi in un Viaggio emozionante.
Grazie a Pamela per la sua Anima, che dona forma e sostanza a questo Asilo, a Ilaria che sa rimettersi sempre in discussione (e sempre ritrovarsi), a Roberta per saperci essere con coraggio e coerenza, a Lorenza per la sua creativa inquietudine e la sua forza, a Sonia per l’aura che ci dona e la sua instancabile presenza, a Yannika per come ci osserva e la sua fantasia, a Alejandro perchè ha saputo aspettare, a Giaime per la sua dolcezza, a Elena che ci meraviglia, a Sara per la sua limpida presenza, a Eleonora per il suo costante aiuto, a Maria per la pazienza. Grazie.
Grazie anche a Giada, Angelo e Jago, che con il loro pelo affettuoso ci hanno insegnato tanta Umanità!
Grazie ai nostri Giardinieri, Paolo Tasini, Alberto Rabitti e Andrea Magnolini (vi ho tutti inseriti nella voce giardinieri…anche se so perfettamente che non siete solo questo per noi!) e ai loro collaboratori di cui non conosco il nome; il nostro Giardino cresce e ci permette di crescere con lui.
Grazie a Maria Pia Babini, alla sua vicinanza, che mi permette di far chiarezza.
Grazie alle tirocinanti, Michela e Sweet, che con le loro presenze così diverse, ci hanno saputo insegnare tanto (ma proprio tanto!).
Grazie a Fabiana, la sua lucida e provocatoria analisi ci tiene per mano e a Viviana, per il minuzioso e interminabile lavoro creativo!
Grazie a Pier, il nostro Direttore, e a tutte le Persone che creano il Villaggio del Fanciullo, ci hanno sostenuto e continuano a credere in noi.
Grazie a tutti i tecnici, geometri, architetti, ingegneri, a chi ha montato gli arredi, a chi ci porta il pranzo tutti i giorni, a chi ci dona l’ombra d’estate e il caldo d’inverno, a chi viene a smontare le ventole o a riparare tubi; grazie a chi ci controlla, a chi ci mette in crisi e ci obbliga a non abbassare l’attenzione!
Grazie davvero a tutti i genitori, che si son adattati, che hanno saputo comprendere i momenti difficili e gli imprevisti. Grazie per la pazienza e, soprattutto, per la vostra presenza.
(Un grazie anche a tutti i nonni, le babysitter, i fratelli e le sorelle, gli zii e gli amici che son passati di qua e si son mescolati ai nostri colori e alle nostre quotidianità!)
Grazie a tutti i bimbi, in particolare a quelli che quest’anno son diventati così grandi da doverci lasciare, e in grado di volare verso nuove sfide da affrontare. Il loro posto ora è da un’altra parte, con la speranza che chi vi accolga sappia darvi la libertà di essere chi siete, e di chi vorrete diventare.
I bimbi più piccoli, invece, li rivedremo a Settembre, certamente trasformati e imprevedibilmente carichi di nuove esperienze da riportarci. Vi aspettiamo!!!
Aspettiamo a braccia aperte anche chi, per la prima volta, arriverà!
Ringrazio anche tutti i blogger e i naviganti, a chi ha lasciato un segno e a chi ci segue silenzioso. Il vostro esserci ci permette di essere ancor più trasparenti, di volerlo essere. Ci permette di navigare verso mete ancora sconosciute, di arrivare dove non avremmo mai immaginato.
Alice, Ines e Miranda, vivaci presenze preziose perchè sanno portare gioia e calore ai bimbi più piccoli, e ancora si entusiasmano di un abbraccio, di una carezza, di una corsa nel prato. Grazie!
Grazie ad Ale, che con il suo supporto tecnico e la sua pazienza mi ha permesso di creare questo blog; e, non mi rimane che ringraziare Vinicio, costantemente al mio fianco in questo primo anno di vita dell’Asilo, nel Suo primo anno di vita.
Ora c’è posto anche per dire che queste parole vogliono essere una brezza estiva, che ti porta quell’attimo di gioia e di benessere, che ti fa sentire bene con il mondo, con la natura, con chi ti accompagna. E’ un grazie semplice, senza doppi fini, una parola piena che basta a se stessa, un PICCOLO punto, che serva per (soc)chiudere con un sorriso e tanta voglia di ricominciare.
(spero di non aver scordato nessuno..!)
Anche il blog ora può andare in vacanza. Vi saluto con questa canzone.
Buon’estate a tutti, a settembre.
Caterina


































































