Che parola meravigliosa.
Quante volte viene pronunciata questa parola… tra le risate… le lacrime…ripetuta freneticamente per ottenere tutta l’attenzione del mondo…come cantilena rassicurante durante il gioco o come intercalare ritmico nelle prime frasi del bimbo piccolo.
La mamma.
Sempre ben presente nei pensieri e nelle dinamiche.
A volte una conversazione al Nido è più o meno così:
A: “mia mamma!”
B: “MAMMA MIA!”
A: “No, è mia!”
B: “Mamma dov’è?”
C: “A lavorare, torna dopo, vero?”
B: “Si…”
Oggi ho seguito questa chiacchierata permettendomi di partecipare
Dada: “sapete che la mamma di A canta? E’ proprio il suo lavoro.”
C: “ E si mette il vestito nero?”
Dada: “Forse. Si mette un bel vestito e va a cantare”
Adesso c’è silenzio, si è creata la possibilità di uno spazio tutto nuovo da esplorare. Immaginarsi le mamme quando non sono accanto a loro.
Dada: “ e le vostre mamme? Dove sono adesso?”
B:”mamma al lavoro”
C: “in ufficio!”
Dada: “si, vi hanno accompagnate al Nido e sono andate al lavoro. Qualche mamma è in ufficio, qualche mamma fa il dottore, qualche mamma fa i massaggi…. Anche io sono una mamma, ricordate la mia bimba?”
B: “ bimba grande”
Dada:” si, la mia bimba è più grande, Ora è a scuola. L’ho portata a scuola e sono venuta a lavorare”
C: “è adulta?”
Dada: “no, no. E’ una bimba ma è più grande di voi”
C: “ fa quello che vuole?”
Dada: “non proprio. Anche lei è ancora una bambina, come voi”
… …
Silenzio stupito
Dada: “ Secondo voi che lavoro faccio,bimbi?”
B: “niente”
A: “ stai a casa”
C: “c’è l’ufficio di là. Qualche volta lavori li dentro”
Dada: “Il mio lavoro è stare qui con voi, all’asilo. Poi più tardi, dopo aver fatto tante cose, tornano le mamme e ogni bimbo ritrova la sua. Come si chiamano le vostre mamme?”
“Mami!”
Pamela







