Da un po’ di tempo ci divertiamo a giocare con le storie.

Le dade dell’Atelier, come molte educatrici, amano particolarmente gli albi illustrati, le storie da leggere, scoprire, reinventare con i bambini, mettere in gioco attraverso laboratori, lavagna luminosa, danza…
Negli anni sono sempre stati un supporto meraviglioso che ci ispira laboratori e cerchi con i bimbi, ci supportano quando dobbiamo aprire lo spazio ad argomenti delicati, ci aiutano a tenere l’attenzione dei bimbi o a creare momenti di scambio.

Negli ultimi anni ci siamo anche divertite a cercare di inventare delle storie nuove insieme. Partendo da racconti conosciuti o confrontando diversi albi illustrati, abbiamo giocato con i “grandoni” a disegnare e creare le nostre personali storie.

Allora ho pensato che potevo provare a creare un supporto a questo gioco “fantastico” così da dare un piccolo aggancio alla fantasia attraverso delle carte che illustrano qualcosa di conosciuto ma che può anche aprire a spazi nuovi e inesplorati.
Non volevo partire dai soliti modelli, ma da qualcosa che loro conoscono e incontrano ogni giorno: la natura.

Ci sono  quindi carte che illustrano il vane, il gatto ma anche il riccio, il granchio, il pipistrello la lucciola … e il lupo! Possono essere protagonisti o antagonisti o alleati preziosi.
E poi ci sono le soglie, l’albero che può nascondere molti animali o segreti o può avere le radici su un passaggio segreto, una scala invece dove potrà condurci… magari al  portone socchiuso. E ovviamente ci sono gli elementi naturali che tante volte ricorrono nelle loro  storie inventate e non solo come la tempesta, la nebbia, il vento…e molto altro.

Abbiamo iniziato a giocarci insieme, dade e bimbi anche dai 3 anni e sono uscite storie bellissime come quella di un gabbiano che voleva imparare a fare surf, o di un faro magico attraverso il quale si poteva andare in un altro posto, ma anche più semplici che parlano di grandi e piccoli, di una mamma che da la pappa al suo piccolino e di sacchi neri che a volte fanno paura altre sono divertenti.

E così creando si parla di paure, di emozioni, di amici ma anche di quel posto al mare dove hanno visto il gabbiano, del giardino dei nonni dove ci sono le lucciole, della sorellina che è piccola e bisogna sempre accompagnarla…
E poi ho dovuto aggiungere carte libere dove loro potessero inserire qualsiasi cosa che non era prevista, senza limiti alla voglia di raccontare e raccontarsi.

E allora abbiamo scherzato e con un fiore/microfono di legno ognuno è venuto a capotavola a fare il narratore e gli amici ascoltavano, applaudivano, facevano domande e partecipavano alla creazione della nuova storia.

A volte i racconti si fanno da soli con qualche carta, a volte un amico li finisce oppure una dada, altre volte vogliamo metterli in scena correndo e giocando oppure disegnando.

La magia delle storie rimane uno spazio meraviglioso che ci avvicina alle loro emozioni potendo raccontare anche le nostre in un gioco che non ha regole particolari ma solo il divertimento di lasciar andare la fantasia.

Dada Pamela

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